
2 plays · Jul 3, 2026
Giuseppe Di Bernardo conosce il Mostro di Firenze da dentro. Non come investigatore, non come giurista. Come narratore. Fumettista fiorentino, disegnatore di Diabolik dal 2002, è cresciuto a Firenze negli anni dei delitti e da allora non ha mai smesso di studiarli. Nel 2019 ha pubblicato Il Mostro di Firenze - Enigma senza fine, graphic novel nata da cinque anni di ricerca. Nel 2025 firma il saggio L'iconografia del Mostro nel Labirinto del Mostro di Firenze (Mimesis).
In questa conversazione parliamo di cosa significa leggere un caso irrisolto con gli occhi di chi lavora ogni giorno con immagini e storie. Del rapporto tra i delitti e l'immaginario popolare dell'epoca: lo slasher americano, il thriller all'italiana, i fumetti erotici e horror che circolavano nell'Italia degli anni Settanta e Ottanta. Del trailer di Maniac che passava nelle televisioni locali proprio negli anni della ripresa dei delitti. Del fumetto L'assassino del bisturi del 1982, il cui protagonista si chiama Angelo Farini, due anni prima che un anonimo si presentasse ai Carabinieri come il "fornaio Farini". Di un lavoro filologico preciso, condotto contattando uno per uno gli autori dimenticati di quelle pubblicazioni. E della tesi che chiude il suo saggio: forse il film del 1986 ha interrotto la serie di omicidi andando ad appagare, una volta per tutte, l'ego maligno di chi si celava dietro al Mostro.
Un narratore che ha messo il proprio mestiere al servizio di un caso che la macchina giudiziaria non è riuscita a chiudere.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia
📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube
© 2022 Podcast Don't Tell
Ricerca e voce: Vito Ferro
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