
3 plays · Jul 16, 2026
Simon Ciarlantini ha fatto una scelta che la mostrologia ha quasi sempre evitato: non cercare il Mostro nell'uomo adulto delle piazzole, ma nel bambino che quell'uomo è stato.
La sua ricerca ha un luogo e un tempo precisi: un istituto per orfani del pratese, tra gli anni Trenta e Sessanta. Uno di quei collegi religiosi dell'Italia del dopoguerra dove la disciplina era punizione e la punizione era violenza — strutture rette da sacerdoti severi, alcune delle quali finite davvero davanti a un tribunale, con processi e condanne per i maltrattamenti inflitti ai bambini.
In questa conversazione parliamo del metodo: come si ricostruisce l'infanzia di un uomo senza nome, come si lavora su archivi, registri, cronache locali dimenticate. E poi entriamo nella sua ipotesi: un orfano cresciuto tra sevizie e umiliazioni, un'infanzia negata che diventa la matrice di qualcosa di mostruoso. Parliamo dell'Italia degli istituti, quella che nessuno voleva vedere, e di quanto quel mondo chiuso e impunito possa avere generato ciò che poi la cronaca ha chiamato Mostro.
Non è un episodio sulla colpa. È un episodio sull'origine — su quello che succede prima, molto prima, della prima piazzola.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia
📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube
© 2022 Podcast Don't Tell
Ricerca e voce: Vito Ferro
https://www.youtube.com/@vitoferro
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