
0 plays · Sep 30, 2026
Tutti parlano del delitto di Signa come del punto di partenza del Mostro di Firenze. Lorenzo Mencaccini lo tratta come il punto di svolta, quello che, se davvero decifrato, spiegherebbe tutto il resto.
Mostrologo tra i più attivi del panorama italiano, collaboratore fisso di Florence International Radio nel programma La notte del mistero, Mencaccini ha costruito la sua ricerca su un metodo semplice quanto rigoroso, niente suggestioni, tutto verificato sugli atti e, quando possibile, sui luoghi stessi, percorsi anche di notte per capire davvero cosa un testimone poteva vedere e cosa no. Il risultato è una tesi netta, il delitto del 1968 non è un episodio isolato ma un delitto di clan, legato alla comunità sarda intorno a Barbara Locci, e la stessa arma, rimasta in circolo, avrebbe dato origine a tutta la serie successiva.
In questa puntata entriamo nei dettagli tecnici della perizia balistica che collega i bossoli del 68 a quelli del 74, nel giallo di Natalino Mele, accompagnato o arrivato da solo alla casa dei vicini, nel ruolo di Stefano Mele e nel presunto depistaggio del 1982.
E si capisce perché, secondo Mencaccini, l'ipotesi di un maniaco solitario esterno a quel mondo richiederebbe troppe coincidenze fortunate per reggere davvero.
Come si studia il Mostro di Firenze è la rubrica di Podcast Don't Tell dedicata ai ricercatori che studiano questo caso con metodo e passione.
🎙️ Podcast Don't Tell | True Crime Italia
📺 L'intervista integrale è disponibile anche su YouTube
© 2026 Podcast Don't Tell
Un progetto a cura di Vito Ferro
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